SABO è la prima azienda chimica industriale ad adottare il Digital Offsetting Passport di Omnisyst per la gestione tracciata e compensata delle emissioni CO₂e dei residui, con notarizzazione su blockchain

Milano, 26 maggio 2026 – La gestione dei residui industriali evolve verso nuovi standard di tracciabilità, trasparenza ed efficienza. SABO, azienda chimica con una storia industriale che affonda le radici negli anni Trenta a Levate, in provincia di Bergamo, e oggi attiva a livello internazionale nella produzione di additivi e intermedi per l’industria della plastica, ha adottato il Digital Offsetting Passport (DOP) sviluppato da Omnisyst, diventando la prima realtà industriale a utilizzare tale sistema di compensazione delle emissioni CO₂e dei residui con certificazione digitale notarizzata su blockchain.

Il DOP introduce un nuovo modello di validazione ambientale: ogni passaporto digitale collega in modo univoco il calcolo delle emissioni generate dalle attività di trasporto e trattamento dei residui, i crediti di carbonio utilizzati e i relativi serial number, certificandone il ritiro effettivo ed eliminando il rischio di double counting.

La notarizzazione su blockchain rende le informazioni immutabili, verificabili e audit-ready, rafforzando la trasparenza delle dichiarazioni ambientali in linea con l’evoluzione del quadro normativo europeo e, in particolare, con la Direttiva (UE) 2024/825 sull’empowerment dei consumatori per la transizione verde.

Nel 2025 le attività ambientali generate dallo stabilimento di Levate hanno prodotto circa 850 tonnellate di CO₂e, integralmente compensate attraverso crediti VCS – Verified Carbon Standard ritirati sul registro internazionale VERRA e certificati tramite Digital Offsetting Passport.

L’adozione del DOP si inserisce in un percorso di razionalizzazione industriale avviato nel 2021 con Omnisyst per la gestione end-to-end dei flussi ambientali dello stabilimento. Il progetto ha interessato digitalizzazione dei processi, multisourcing e ottimizzazione tecnica dei destini, costruendo un modello operativo basato su una rete diversificata di impianti e logistiche in grado di garantire continuità operativa e ridurre la dipendenza da singoli fornitori.

Il percorso sviluppato da SABO con la collaborazione di Omnisyst rappresenta un modello evoluto di gestione dei residui industriali, capace di integrare efficienza operativa, controllo economico e affidabilità delle informazioni ESG. In un contesto in cui trasparenza, verificabilità dei dati e responsabilità delle comunicazioni ambientali assumono un ruolo sempre più centrale, la gestione dei residui si conferma una leva strategica per competitività industriale e sostenibilità”, afferma Andrea Pezzoli, Operations Director di SABO.

In quattro anni con SABO abbiamo costruito un modello di gestione data-driven, in cui ogni decisione operativa poggia su un dato misurato. Il Digital Offsetting Passport è la naturale evoluzione di questo lavoro: quando il dato sui flussi è solido, certificarne e compensarne l’impatto diventa il passo successivo. È lo stesso percorso che apriremo a tutti i nostri clienti”, così Leonardo Cimmarrusti, Account Manager di Omnisyst.